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Sviluppo economico, investimenti nei trasporti, nella cultura, nel turismo.

Sviluppo economico, investimenti nei trasporti, nella cultura, nel turismo. Migliorare la sanità, rimettere il Piemonte al centro dell’Europa, togliendolo dalla periferia d’Italia. E poi le parole d’ordine che caratterizzano il mio impegno politico: più sicurezza, maggiore attenzione per i problemi dei piemontesi in difficoltà, lotta agli sprechi e alle inefficienze, con una spesa pubblica più attenta, che sappia delegare al privato quando serve investire e spendere, ma fare da sé quando c’è da guadagnare.
Sembrano le solite parole dette da tanti politici, ma vorrei spiegare perché credo che tutto ciò sia possibile. Il Piemonte oggi ha un bilancio di circa 13 miliardi di euro, che all’87 per cento servono a pagare le spese della Sanità pubblica. La Lombardia, che ha realizzato per prima un efficiente sistema sanitario pubblico-privato, i costi della Sanità pesano per il 50 per cento sul totale del bilancio. Per cui la Lombardia ha un mare di soldi da investire per sviluppare l’economia, per incrementare il turismo, per far crescere i propri aeroporti, per realizzare eventi culturali di respiro mondiale. Il Piemonte non ha soldi da investire, perché quasi tutto va in Sanità e il resto serve a malapena per l’ordinaria amministrazione, fatta salva qualche mancia qua e là, del tutto incapace di incidere sulle sorti della Regione.
Ci si dirà: la nostra Sanità costa tantissimo, ma almeno funziona meglio. Tutt’altro. La Sanità lombarda è di gran luna la migliore d’Italia e molti piemontesi vanno a farsi curare oltre Ticino, così che il Piemonte deve pagare ai cugini lombardi anche queste prestazioni sanitarie.
Sono fermamente convinto che il Piemonte debba creare un sistema sanitario più simile a quello lombardo, così come hanno già fatto la rossa Emilia-Romagna e il bianco Veneto, a dimostrazione che non si tratta di questioni ideologiche, ma pratiche. Se liberassimo 6-7 miliardi di risorse l’anno potremmo davvero essere attori protagonisti del rilancio della nostra Regione, senza aspettare che da Roma arrivi l’elemosina.
Una quindicina d’anni fa sia il Piemonte, sia la Lombardia avevano una Sanità che pesava per circa il 70 per cento sul bilancio. Noi siamo andati quasi al 90, loro sono scesi al 50. Nel frattempo l’economia piemontese, che era la seconda d’Italia, è diventata la decima: siamo la prima Regione del Sud, ormai, superati persino dal Lazio. Credo sia ora di tornare a farci i conti in tasca e pensare al nostro futuro, con freddezza e intelligenza, senza che gli schemi ideologici novecenteschi ci accechino.

Hotel Royal - C.so Regina Margherita 249 - Sabato 04 Maggio - 18:00

Alessandro Meluzzi sarà con me ...

Ha collaborato con me in Parlamento per dar vita al primo centro destra italiano. Oggi è un opinionista televisivo e un criminologo che ci racconterà la grande opportunità di salvarsi dall'emarginazione e dal declino.
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